Roberto Baggio

Roberto Baggio viene considerato uno dei più grandi calciatori italiani di sempre. Una fama costruita essenzialmente negli Anni Novanta, a partire da quel mondiale casalingo che tanti sogni (e qualche delusione nel finale) ci fece vivere; Baggio ne fu uno dei protagonisti, in coppia con Totò Schillaci. Approdato nella Juventus degli Agnelli (fu un dramma per i fiorentini, da sempre acerrimi rivali!), Baggio ce la mise tutta per trascinare la squadra agli antichi fasti splendori, in un confronto a distanza (temporale) con Michel Platini, un parallelo fin troppo abusato.

Leggi la biografia di Roberto Baggio.

Il “divin codino” realizzò la bellezza di 115 reti in 200 gare con la maglia bianconera, figurando spesso come capocannoniere delle competizioni (ad esempio nella Coppa delle Coppe 1990-91), ma arrivando di rado ad alzare qualche trofeo, se si esclude la Coppa UEFA nel 1993, che gli fece ottenere anche il prestigioso Pallone d’Oro da France Football. Quando arrivò finalmente lo scudetto, sotto la guida di Marcello Lippi, per Baggio la parabola juventina era alla conclusione, dato che la dirigenza aveva deciso di sostituirlo per far posto alla stella nascente di Alessandro Del Piero.

Un’altra grande avventura di Roberto Baggio fu, sempre con la Nazionale, ai Mondiali USA del 1994. Giunto in pessime condizioni, Baggio fu un fantasma durante l’intero girone eliminatorio, salvo riprendersi agli ottavi con la Nigeria (doppietta), ai quarti con la Spagna (goal decisivo) e in semifinale con la Bulgaria (altra doppietta). La finale col Brasile fu una sofferenza sia per Baggio (che camminava in campo) sia per gli italiani, che dovettero assistere alla sconfitta ai rigori, con l’ultimo errore ad opera proprio del loro idolo.

In questo video viene riassunta l’epopea di quel Mondiale.

 

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