La morte di Freddie Mercury

Ci sono stati pochi drammi umani nel mondo della musica che hanno toccato così profondamente il cuore dei fan come quello riguardante Freddie Mercury. Il cantante e leader della celebre rock-band Queen per anni ha rappresentato l’immagine del “dannato” e dell’ambiguità (soprattutto sessuale), nascondendo una forte fragilità e sensibilità interiore, ed un reale rispetto e pudore della propria vita privata. Non è un caso che, nonostante i numerosi anni passati dalla sua morte, su molti episodi della sua vita aleggia ancora il mistero e illazioni che si negano a vicenda.

Fu proprio per quel motivo che Freddie negò fino all’ultimo di essere malato di AIDS. Secondo i meglio informati, egli lo sapeva fin dal 1987, e con lui il compagno Jim Hutton, i colleghi Brian MayJohn DeaconRoger Taylor, ed il suo entourage. Mercury si costruì però un muro di privacy contro i media, che comunque iniziarono a perseguitarlo in una maniera ossessiva, rimarcando l’interruzione dei concerti da parte della band, da sempre nota per rendere al massimo davanti al grande pubblico (basti ricordare il famoso Live in Wembley del 1986), oppure cercando di fotografarlo nelle rarissime apparizioni pubbliche che il cantante fece negli ultimi anni, alla ricerca dei segni della malattia sul suo volto.

Molti in seguito criticarono Mercury, perché con la sua storia avrebbe potuto rappresentare un forte messaggio verso tutti i malati del mondo, e soprattutto verso la prevenzione dal virus. Freddie però non se la sentiva di esporre pubblicamente la propria malattia, soprattutto per il bene del compagno e dei suoi cari, e continuò a negare fino all’ultimo, nonostante il video di “These are the days of our lives” del maggio 1991 facesse temere seriamente per il suo destino.

Questo videoclip, tratto dall’album “Innuendo”, fu l’ultimo a cui Mercury partecipò. La chiusura lascia presagire un addio, ma la vera canzone-epitaffio di Freddie è considerata “The Show must go on”, un vero gioiello in cui le parole rimandano esplicitamente alla tragedia personale dell’artista, la cui voce sembra andare oltre alla malattia che lo sta uccidendo.

Stremato, rinchiuso da tempo nella sua casa di Kensington, il 22 Novembre 1991 Freddie Mercury dettava un comunicato stampa nel quale ammetteva la propria malattia; meno di due giorni dopo, egli moriva tra il conforto dei suoi cari, per diventare leggenda nel cuore dei fan. Perché lo spettacolo deve andare avanti, comunque…

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